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AGLIO E AGLIO ORSINO

  • Categoria: Alimentazione
  • Pubblicato: Mercoled√¨, 10 Febbraio 2021 00:00
  • Scritto da Maria Grazia Sereni

 

aglio

L’aglio deve le sue proprietà curative alla presenza di composti fitochimici solforati. Il bulbo contiene alliina, quando questo viene tagliato, grazie all’enzima alliinasi, l’alliina viene convertita in allicina, la quale è responsabile del caratteristico odore dell’aglio, ma è l’allicina che rende l’aglio un antibiotico notevole.

Nell’aglio oltre allo zolfo, troviamo minerali e oligoelementi come: magnesio, calcio, fosforo, ferro, zinco, potassio, manganese, selenio. Vit. C, B1-B2-B6.

Tra i benefici che l’aglio porta al nostro corpo (considerando che si parla sempre del prodotto crudo): rafforza le difese immunitarie, riduce la pressione; regolarizza il colesterolo e trigliceridi; riduce il rischio di sclerosi delle arterie; i composti dell’aglio proteggono dai danni da tossicità dei metalli pesanti, svolgendo un’azione detox sul Fegato.

Inoltre ha effetto benefico sull’osteoartrite; antibatterico, antimicotico, e aiuta a combattere i parassiti intestinali, e azione antielmintica; buon rimedio contro meteorismo e crampi addominali e molto utile in caso di diarrea acuta e cronica. Può essere usato anche in caso di verruche, calli e duroni.

Tra gli effetti collaterali, da considerare le allergie e intolleranze; il problema dell’alitosi; a dosi elevate può portare gastriti, nausea, vomito, quindi può essere controindicato per i soggetti affetti da ulcera peptica e gastrite.

L’aglio può anche interagire con alcuni farmaci e di conseguenza portare danni: con antiaggreganti piastrinici e antitrombotici; con farmaci ad azione ipotensiva; in caso di insulina e antidiabetici; e con farmaci antiretrovirali nella terapia del’ HIV.

Non ci sono particolari problemi in gravidanza e in allattamento, se non in quest’ultimo caso per i componenti volatili contenenti zolfo che possono modificare il sapore del latte materno.

Aglio orsino: Allium ursinum, appartiene alla famiglia delle Liliaceae.

È un aglio selvatico, aglio di bosco, dalle foglie larghe. L’appellativo orsino è dovuto al fatto che gli orsi ne sono ghiotti e ne mangiano in grandi quantità.

Anche questo tipo di aglio produce allicina. Tra le Vitamine molta presenza della C e B1.

Ha le stesse caratteristiche dell’aglio sativum: depurativo, antielmintico, ipotensivo, ipocolesterolemizzante, ipoglicemizzante, antiaggregante piastrinica, diuretico, antiparassitario, broncodilatatore, antipiretico. Tra gli effetti collaterali e interazione con farmaci gli stessi che ho elencato precedentemente sull’aglio sativum.

Ottime le foglie in cucina per fare il pesto, e i fiori si possono mettere anche in insalata.

Marco Mazzini Naturopata