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FORMAZIONE DEI FULMINI

  • Categoria: Scienze
  • Pubblicato: Domenica, 29 Dicembre 2013 00:00
  • Scritto da Maria Grazia Sereni

fulmini

Il processo di formazione delle nuvole fa sì che i piccoli cristalli di ghiaccio tendano a caricarsi positivamente e le gocce più grandi negativamente. I primi tendono poi a salire in alto, nelle parti più fredde, e le seconde a scendere in basso, in quelle meno fredde, formando così una differenza di potenziale elettrico. Quando questa raggiunge un valore di soglia, diventa sufficiente per superare la resistenza dell’aria e generare una corrente elettrica tra i due “poli”.

L’energia elettrica accumulata viene poi scaricata sotto forma di fulmine che in genere va da una nuvola in alto al suolo in basso, ma può anche andare da una nuvola all’altra e dal basso in alto.

La scarica avviene a “colpi di fulmine” lunghi qualche decina di metri e della durata di circa un microsecondo (un milionesimo di secondo), a intervalli di circa cinquanta microsecondi.

In genere i colpi sono tre o quattro, ma possono arrivare anche a qualche decina.

(tratto dal libro “Come stanno le cose” di Piergiorgio Odifreddi)