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CANCRO E VEGANESIMO

  • Categoria: Veganesimo
  • Pubblicato: Giovedì, 06 Febbraio 2020 00:00
  • Scritto da Maria Grazia Sereni

cancro e vegan

I risultati dell'Adventist Health Study-2 hanno mostrato che le diete vegetariane sono associate a un minor rischio di tutti i tipi di cancro, e in particolare a un minor rischio di cancro dell'apparato gastrointestinale. Inoltre, una dieta vegana ha mostrato di essere più efficace di qualsiasi altro pattern dietetico nel ridurre l'incidenza di tutti i tipi di cancro. Recentemente è stato riportato che le diete vegane riducono il rischio di cancro alla prostata del 35%. Una meta-analisi di sette studi ha riportato che i vegetariani mostravano un'incidenza di tutti i tipi di cancro ridotta del 18% rispetto ai non-vegetariani.

Studi epidemiologici hanno consistentemente dimostrato che il consumo regolare di frutta, verdura, legumi, cereali integrali si associa a un ridotto rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro.

Diverse sostanze fitochimiche come sulforafano, acido ferulico, genisteina, indolo-3-carbinolo, curcumina, epigallocatechina-3-gallato, diallil-disolfuro, resveratrolo, licopene e quercetina, contenute in verdura, legumi, frutta, spezie e cereali integrali, possono fornire protezione contro il cancro. Queste sostanze fitochimiche sono note per interferire con svariati processi cellulari coinvolti nella progressione del cancro.

I vegetariani consumano tipicamente livelli più elevati di fibra rispetto ad altre diete. Lo studio EPIC, che coinvolge 10 paesi europei, ha riportato una riduzione del 25% del rischio di cancro colonrettale per coloro che assumevano la maggior quantità di fibre rispetto a coloro che ne assumevano la più bassa quantità. In due grandi coorti statunitensi, invece, è stata osservata una correlazione positiva tra il consumo di carne rossa trasformata e il rischio di cancro al colon-retto. È stato visto inoltre che il consumo di carne processata aumenta il rischio di morire di cancro. In una revisione sistematica e meta-analisi di 26 studi epidemiologici, si è visto che il rischio relativo di sviluppare adenomi colonrettali era di 1,27 volte (NdT: il 27% in più) per ogni 100 g di carne rossa al giorno, e di 1,29 volte (NdT: il 29% in più) per ogni 50 g al giorno di carne lavorata.

Fonte: Position of the Academy of Nutrition and Dietetics: Vegetarian Diets. J Acad Nutr Diet. 2016 Dec;116(12):1970-1980