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Concorso

holmes

 

Regolamento

Ogni mese pubblicherò un racconto con protagonisti animali non umani che si fermerà poco prima del finale.
Voi dovrete trovare la soluzione che più vi convince e inviarla alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La storia sarà disponibile sul sito per un mese intero.
Alla scadenza, sceglierò i tre migliori finali e premierò i loro creatori con un libro della mia collana
"Le Alfabetafavole". La spedizione sarà gratuita in Italia.
La gara di fantasia è riservata a ragazzi dagli otto anni.

 

 

 

 

 

 dotty

Una meravigliosa gattina nera di nome Dotty sta passeggiando nella via centrale del quartiere, seguita dagli sguardi appassionati dei maschi.

“Di’ un po’, hai visto quella?” sbadiglia Humphrey rivolto all’amico Eddie.

“Eh sì, è un po’ che le sbavo dietro, esattamente da quando è venuta ad abitare in questo quartiere.”

“Allora la conosci?”

“Sì, sì, abita al primo piano di casa mia.”

 

orca

Tilli nuotava felice seguita dai suoi tre piccoli, dalle amiche Occi e Pocci (due anziane orche ormai infeconde) e dal compagno Tillo.

Stavano andando a caccia tutti insieme: avevano, infatti, individuato con il loro sonar un banco di pesci abbastanza grossi da soddisfare le loro esigenze alimentari.

 

orso polare

Onofrio uscì dall’acqua disperato: non aveva trovato nulla di commestibile proprio come i giorni precedenti. Niente foche, niente beluga, niente narvali, solo qualche pesciolino impossibile da acchiappare.

Lo stomaco reclamava cibo da tempo immemorabile e ormai il suo corpo stava perdendo peso in maniera preoccupante.

“Salve Onofrio,” lo salutò Olinda, la sua compagna. “Niente neppure oggi?”

“Purtroppo no. Otello mi ha invitato ad andare con lui e i suoi fratelli alla stazione di servizio degli umani: sembra che là ci siano molti rifiuti che potrebbero essere adatti a noi orsi. Vuoi venire anche tu? potresti trovare qualcosa per i piccoli.”

 

caneprocione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Buon giorno Tanu. Come ti senti oggi?”

“Bene, Nuki. È passata mia sorella per informarmi che anche lei è incinta.”

“Che bella notizia! Quindi partorirete insieme?”

 

volpe e piccoli e1462694798368

Si guardò intorno, entrò furtiva nella tana, si girò e si affacciò all’apertura per controllare di nuovo che non ci fossero presenze estranee, quindi, con un sospiro si adagiò sul suolo ricoperto di erba soffice e iniziò a spingere.

Uno, due, tre, quattro volpacchiotti si agitarono ai suoi piedi: erano splendidi.

Valentina iniziò a leccarli e, quando furono tutti perfettamente puliti, li spinse verso le mammelle per la prima poppata.

Valerio arrivò proprio in quel momento, guardò la scena con interesse e depositò ai piedi della sua amata un ratto.

 

riuscirà Assinzia

Correva Assinio per quanto glielo permettevano le gambette frenate dal suo carattere pacifico.

Poi si arrestò: “Che cosa penso di ottenere con tutto questo spreco di energia?” si chiese. “In fondo, se continuo a correre, arriverò stanco e non saprò neppure spiccicare una parola, se invece tengo la mia solita andatura tranquilla, arriverò con le idee più chiare su quanto ho intenzione di dire.”

E così fece: rallentò la sua andatura, riprese fiato e si calmò. Ebbe anche il tempo di pensare al discorso che intendeva tenere alla sua amata Assinzia e proseguì di buon grado e umore.

Cornelia la cornacchia se ne andava gracchiando a più non posso in cerca del suo compagno, Cornelio.

Incontrò invece una vicina di nido, Cocchina, che le chiese:

“Che cosa sta succedendo, perché sei così agitata?”

“Sto cercando Cornelio da un po’ e non riesco a trovarlo. Tu l’hai per caso visto?”

“Sì, l’ho visto che era con uno dei vostri figli al quale stava insegnando il metodo di rubare le uova nei nidi degli altri uccelli.”

“Ah bene, ero veramente preoccupata. Ora torno al nido e li aspetto là. Grazie Cocchina. Buona giornata.”

“Figurati. Stai tranquilla ora, vedrai che saranno presto di ritorno.”

Mi chiamo Lucia e sono una giovane iguana con un mantello verde brillante e due occhioni neri e languidi che hanno fatto impazzire d’amore il mio Igor con il quale mi sono sposata (piaceva molto anche a me, soprattutto la cresta che nobilitava la sua testa.).

Abbiamo cercato a lungo il nostro nido d’amore che, finalmente, è stato fissato su un albero con rami trasversali molto comodi per gli spostamenti.

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